Un soffio di primavera con le erbacce di Mona Caron


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Avete presente le erbe spontanee che vedete crescere ai lati della strada? Oggi vi faccio conoscere l’arte fatta con le erbacce di Mona Caron.

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Siamo a fine febbraio e nell’aria da lontano, si comincia a percepire l’aria della primavera. Per accelerare l’arrivo della bella stagione, oggi voglio condividere con voi la scoperta di un’artista davvero speciale: Mona Caron.

We are at the end of February and in the air, coming from far away, you start to feel the air of spring. To speed up the arrival of good season, today I want to share with you the discovery of a really special artist: Mona Caron.

LA NATURA SELVAGGIA CHE DIVENTA ARTE GRAZIE ALLE ERBACCE DI MONA CARON

Mona è nata e cresciuta in Svizzera e deve il suo amore per la natura e la botanica alla sua infanzia e agli insegnamenti di sua mamma.

Ora vive e lavora a San Francisco, ma crea opere in tutte le città del mondo; da vita a murales, street art, artivism (crea opere d’arte a sostegno di lotte sociali) e fotografie.

Mona was born and raised in Switzerland and owes his love of nature and botany to his childhood and the teachings of his mother.

She now lives and works in San Francisco, but creates works in any city in the world; she creates murals, street art, artivism (create works of art in support of social struggles) and photographs.

Guardate questa serie di lavori, dal nome Weeds (erbacce): pensate a dove nascono e dove si trovano le erbacce. Potete trovarle in mezzo ad una crepa di un muro, attraverso un marciapiede non più perfetto….

Vengono strappate via ma ricrescono più forti di prima. Mona fa questo: guarda nei posti più impensati, alla ricerca di un’erbaccia eroica da disegnare in formato gigante, per fargli avere l’attenzione che si merita.

Look at this series of works, named Weeds (Weeds): think of where they born and where they are. You can find them in the middle of a crack in a wall, through a sidewalk no more perfect ….

They are torn away, but they grows back stronger than before. Mona does this: she looks in unexpected places, in search of an heroic weed  to be draw in giant size, to let him have the attention it deserves.

I luoghi in cui sorgono le erbacce corrispondono ad una metafora personale di Mona: luoghi in cui si stanno creando delle alternative, si fanno delle differenze e si resiste all’entropia del mondo. Luoghi in cui le erbacce rinascono sconfiggendo quello che sembra invincibile.

Places where there are weeds are not chosen at random but correspond to a personal Mona metaphor: places where there are creating alternatives, do the differences and resists entropy of the world.

In these places the weeds are reborn, defeating what seems invincible.

Non è di un elogio alle erbacce ma una metafora: una celebrazione di tutte quelle piccole vite che passano inosservate e al margine ma traggono la loro forza da questa emarginazione.

Una celebrazione dei piccoli che insieme fanno la forza e superano tutto quello che sembra invincibile.

It’s not a eulogy to weeds but a metaphor: a tribute to all those little lives that go unnoticed and at the margin but draw their strength from this marginalization.

A celebration of the small ones which together constitute the strength and overcome all that seems invincible. 

4 min YouTube video:  WEEDS by mona caron – with music by Rupa & The April Fishes 

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1 Commento


  • natadolce // // Rispondi

    Che bella filosofia di vita!

    • vatitti // // Rispondi

      eh si, è proprio una brava artista con una bella filosofia…

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