Volumi ad intersezione nel cuore di Manhattan


“Ho appena preso casa, perché non vieni a darci un occhio così mi dici che te ne pare?”

Ditemi la verità amici arredatori e architetti d’interni: quanti milioni di volte vi siete sentiti dire questa frase, a volte anche con malcelato doppio fine?

Capita invece nel mondo che questa frase venga detta perché c’è davvero la volontà di mettere in piedi un lavoro di ristrutturazione e questa proposizione si trasformi in un successo per tutti.

E’ quello che Michael Pozner, capo dello sviluppo retail di American Apparel, ha proposto agli architetti dello studio interdisciplinare Jordan Parnass Digital Architecture.

“I just got home, why don’t you come and give it an eye so you can tell me what do you think?”

Let’s say the truth decorators and interior designers friends: how many times have you heard say this sentence, sometimes even with undisguised double end?

Instead it happens in the world that this phrase its said because there is the will to set up a renovation and this proposition become a success for all.

It is what Michael Pozner, head of retail development of American Apparel, has proposed to the architects of the interdisciplinary study Jordan Parnass Digital Architecture.

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La casa è stata comprata del 1999 poco prima del crollo del mercato immobiliare ed è uno spazio lungo, stretto e a doppia altezza di meno di 50 m².

Architetti e clienti hanno passeggiato in lungo e il largo per l’appartamento, cercando di capire i bisogni del proprietario.

Sicuramente il primo passo è stato riordinare e fare pulizia del superfluo, per fare chiarezza e recuperare quanto più spazio possibile.

 

The house was bought in 1999 shortly before the collapse of the property market and it is a long, narrow double-height apartment of less than 50 m².

Architects and clients have walked the length and breadth of the apartment, trying to understand the needs of the owner.

Surely the first step was to clean and tidy up the superfluous, to clarify and recover as much space as possible.

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Il bisogno primario era sicuramente quello di avere quanto più spazio possibile per immagazzinare, riporre e nascondere.

Ecco che il cuore della casa prende forma con una serie di volumi a incastro che ospitano armadi, librerie, scale contenitore, zona notte e cucina.

Spazi perfettamente studiati e intersecati che definiscono tutti gli spazi necessari in una casa che si rispetti.

 

The primary need was sure to have as much space as possible to store and conceal.

here is than that the heart of the house takes shape with a series of interlocking volumes that host cabinets, bookcases, container stairs, sleeping area and kitchen.

Spaces perfectly designed and intersected that define all spaces needed in a respectable home.

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Il trait d’union: le assi di rovere sbiancato che si alternano ai mobili in laccato lucido per tutta la casa.

Come si potrebbe non amare una casa così nell’East Village di New York?

Meno male che almeno sognare è ancora gratis 😉

 

The unifying element: the white oak planks interspersed with polished lacquered furniture for the whole house.

How could you not love a house like this in New York East Village?

Luckily least dreaming is still free 😉

 

Photo credits: Frank Oudeman

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1 Commento


  • Cix79 // // Rispondi

    grande organizzazione ed ottimizzazione degli spazi senza dubbio

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