Torniamo all’università e ci troviamo una casa cosi?


Quando andavo all’università facevo la pendolare e quindi non mi sono mai dovuta lanciare nell’ardua impresa di dover trovare una casa in cui vivere (o sopravvivere).

Andando negli appartamenti delle mie colleghe di sventura però, lo spettacolo era quasi sempre deprimente, anche considerando il corso di laurea da noi frequentato.

Case di ogni forma e dimensione con mobili molto spesso di cartone e i mille colori dell’arcobaleno.

When I went to university I traveled by train and then I never had to face with the arduous task of having to find a place to live (or survive).

Going in my colleagues of misfortune apartments, however, the show was almost always depressing, even considering the degree that we attended.

Houses of all shapes and dimension with “cardboard” furniture and colorful rainbow.

 

Potete quindi capire l’emozione che ho provato quando ho scoperto questa splendida micro-casa per uno studente: il “proprietario” intellettuale di questa chicca è Marc Benoit, un visual designer freelance.

 

You can therefore understand the emotion I felt when I discovered this wonderful micro-house for a student: the intellectual “owner” of this gem is Marc Benoit, a freelance visual designer.

 

https://www.behance.net/marcbenoit6ef6

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https://www.behance.net/marcbenoit6ef6

Ma sapete qual è la cosa più incredibile?

Non è una casa realmente esistente, ma un 3D. Avete letto bene.

Marc è sempre stato interessato alle piccole case e quindi ha pensato di cimentarsi in un piccolo progetto che coniugasse spazi angusti e materiali semplici, come il legno grezzo che vediamo nelle foto.

E chi sono i soggetti prediletti per i piccoli spazi? Gli studenti.

Ovviamente il progetto è diventato un must del suo libro, per la genialità degli incastri degli spazi e il fatto che non manca proprio nulla.

 

But you know what is the most amazing thing?

It is not a real house, but a 3D. You read that right.

Marc has always been interested in small houses and therefore has decided to engage in a little project that combined small spaces and simple materials, such as raw wood that we see in the photos.

And who are the favorite subjects for small spaces? Students.

Obviously the project has become a must of his book, thanks to the genius of the interlocking spaces and the fact that nothing is missing.

https://www.behance.net/marcbenoit6ef6

https://www.behance.net/marcbenoit6ef6

https://www.behance.net/marcbenoit6ef6

https://www.behance.net/marcbenoit6ef6

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Lo spazio a doppia altezza viene sfruttato appieno: al piano terra troviamo una piccola cucina con zona soggiorno annessa e uno studio che sfrutta la luce della finestra sovrastante.

Una scala a pioli ci porta alla zona notte, che si trova proprio sopra al cubo che contiene il bagno.

Io direi che uno studente qui ci starebbe alla grande e voi??

Magari tutti i monolocali fossero cosi 😉

 

The double-height space is fully exploited: at the ground floor there is a small kitchen with living room and adjoining a study that reaches the light from the window above.

A ladder leads to the sleeping area, which is right above the cube that contains the bathroom.

I would say that a student here would have a great time and you ??

Maybe all the studios were like this 😉

 

https://www.behance.net/marcbenoit6ef6

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