Gio Ponti: avanguardia e audacia con le abitazioni minime


Le micro case sono un tema studiato da sempre, non sono un’invenzione dei tempi moderni. Basta guardare i due esempi realizzati da Gio Ponti per stupirvi dell’attualità delle sue soluzioni.

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La storia dell’architettura non sempre è conosciuta dalla maggior parte delle persone che non hanno studiato argomenti attinenti (e molto spesso neanche da chi ha studiato nel campo 😉 ); ed è un peccato, perché andando indietro alla scoperta dei progetti del passato, ci sono degli esempi che hanno dell’incredibile.

Incredibile per l’attualità dei temi affrontati ma soprattutto per l’avanguardia delle soluzioni trovate.

Le micro case o abitazioni minime ad esempio, non sono un’invenzione dei tempi moderni, anzi. Già nel 1936, all’epoca della VI triennale, un’intera sezione della mostra era stata dedicata a questo tema.

Tra i tanti progetti affrontati nel corso delle varie Triennali, ce ne sono due in particolare di Gio Ponti  di cui vi voglio parlare.

ABITAZIONE DIMOSTRATIVA ALLA SESTA TRIENNALE DI MILANO

 

Nel 1936 a Milano ha avuto luogo la VI Triennale; all’interno della mostra dell’arredamento c’era l’allestimento di Gio Ponti per un piccolo appartamento, un’abitazione dimostrativa.

Una casa dalle dimensioni fuori dall’usuale, pensate in base alle diverse configurazioni che la casa avrebbe potuto assumere, seguendo le esigenze di vita degli occupanti.

Due ambienti a comporre la casa, di cui il maggiore adibito a soggiorno e zona giorno. Una grande parete adibita a libreria conduce nella camera, in cui i mobili sono configurabili e trasformabili, come nel resto della casa.

Qui sta la genialità: i mobili erano formati da più pezzi (come il divano) e permettevano più disposizioni. Anche lo stile d’arredamento non è ben definito: diversi colori, legni e stoffe possono essere utilizzate, a sottolineare la flessibilità del progetto.

L’ultimo elemento era il terrazzo: tutti gli ambienti vi erano collegati, quasi come a sottolineare l’importanza della vita all’aperto.

Gio Ponti

© Gio Ponti Archives

Gio Ponti

© Gio Ponti Archives

Gio Ponti

© Gio Ponti Archives

Gio Ponti

© Gio Ponti Archives

Modernità non consiste nell'adottare quattro mobili quadrati. #GioPonti. Condividi il Tweet

 

ABITAZIONE UNIAMBIENTALE ALLA X TRIENNALE

 

Il secondo progetto di micro abitazione tipo, è del 1954, in occasione della X Triennale.

All’interno della mostra di ambienti era presente questo alloggio uni ambientale di soli 48 mq, all’interno del quale trovavano posto cucina, soggiorno, camera e bagno.

Tutti i locali ovviamente affacciavano su una grande parete vetrata schermata da veneziane, che conduceva ad un terrazzo.

Di notte con le veneziane completamente chiuse si configura come la quarta parete della casa, mentre di giorno lasciando a vista lo spazio esterno, permette di fare il paragone tra la scala umana e la scala ambientale.

I mobili sono composti da pannelli che vanno a formare librerie e letto, e dagli stessi mobili ha origine la luce.

La piccola cucina è collegata al soggiorno attraverso un passa vivande, mentre una porta a soffietto separa il soggiorno dalla zona notte.

I colori questa volta sono solo due: bianco e giallo, con opere d’arte di Salvatore Fiume esposte per l’appartamento.

Gio Ponti

© Gio Ponti Archives

Gio Ponti

© Gio Ponti Archives

Gio Ponti

© Gio Ponti Archives

Gio Ponti

© Gio Ponti Archives

Gio Ponti

© Gio Ponti Archives

Dite la verità: quante soluzioni che vedete sui giornali oggi, sono come quelle che avete visto in questi due appartamenti?

Ve l’avevo detto che non abbiamo inventato nulla 🙂

 

 

 

 

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