White in the city: pronti a dare il benvenuto al bianco a Milano?


Parliamo spesso di colori e schemi, ma di un colore ancora non abbiamo parlato: il bianco. Spaventati? Scommetto invece che potreste innamorarvene.

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Ormai scrivo su questo blog da quasi un anno e mezzo e in tutto questo tempo parlando dei vari schemi di colore, me ne è sfuggito uno.

O meglio, si tratta di un colore così presente nelle vite di tutti noi e in tutti i luoghi in cui ci muoviamo che l’ho dato per scontato.

Provate a pensarci: cosa sarebbe la nostra vita senza il colore bianco?

Il bianco altro non è che la somma di tutti i colori, ne rappresenta la massima espressione. Cosa vi viene in mente se pensate a questo colore?

Molti sono spaventati da questa tonalità: la sua asetticità può causare ansia. Altri addirittura vedono nel look total-white una mancanza di personalità, ma si sbagliano.

Scegliere il bianco come nostro “partner” nell’arredo di casa è una scelta di stile e lascia intendere molte cose di noi; vuol dire condividerne la purezza, la speranza nel futuro e l’accettazione del cambiamento.

Proprio perché è un colore dai mille significati e dalle mille varianti, è stato scelto come protagonista di uno degli eventi della settimana del design di Milano.

WHITE IN THE CITY: MILANO SI TINGE DI BIANCO

Ho cominciato la settimana facendo il punto su alcuni degli eventi da non perdere assolutamente durante la Design Week e White in the city rientra nell’elenco.

Nel quartiere Brera, cinque prestigiosi punti saranno teatro di installazioni architettoniche che indagano tutti i possibili significati del colore.

Accademia e Pinacoteca di Brera, Palazzo Cusani, ex chiesa di San Carpoforo e Class Editori Space; questi i luoghi da visitare per scoprire come gli architetti hanno declinato il bianco nelle loro opere.

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Corridoio gessi Accademia di Brera | Image credits: Cosmo Laera

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corte interna_ Palazzo Cusani

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Pinacoteca_ LOGGIATO SUPERIORE

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San Carpoforo

Il bianco è il colore sfacciato del pudore. (Tommaso Landolfi) Condividi il Tweet

Texture e pattern, scenari ispirati alla natura, il contributo degli studenti dell’Accademia di Brera, una mostra di oggetti di Design esclusivamente in bianco: mille sfaccettature diverse che sottolineano ancor di più la poliedricità di un colore da molti ritenuto banale.

Direttore artistico dell’evento è Giulio Cappellini, affiancato da nomi internazionali dell’architettura e del design: Stefano Boeri, David Chipperfield, Patricia Urquiola, Zaha Hadid Architects, solo per citarne alcuni.

Un percorso che ha come obiettivo quello di far conoscere il colore bianco al di la del retaggio storico o culturale; mira a creare una nuova consapevolezza che porti alla scelta di questo colore in modo ragionato.

Il bianco come motore di trasformazione per il benessere dell’ambiente e del vivere quotidiano.

 

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