Camerette particolari per bambini: arredarle secondo il Metodo Montessori.


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Se sei alla ricerca di idee per delle camerette particolari per bambini, sei nel posto giusto. Oggi ti parlo di come arredarle secondo il metodo Montessori.


Ne hai già sentito parlare, sicuramente.

Di cosa? Del Metodo Montessori e di come si applica nella vita di tutti i giorni con i nostri piccoli. In particolare quando si tratta di arredare la cameretta.

Con questo post voglio aiutarti a vederci chiaro e capire finalmente di cosa parla questo metodo e come applicarlo praticamente nei tuoi spazi.

Andiamo dritti al punto.

MARIA MONTESSORI: CHI ERA E DA DOVE NASCONO I FONDAMENTI DEL SUO METODO

Cominciamo dall’inizio: Maria Montessori frequenta corsi di pedagogia a Roma nel 1897 dove comincia a sviluppare la filosofia del suo metodo.

È solo nel 1907 che Maria apre la sua prima classe. La “casa dei bambini” era basata sull’osservazione dei bimbi e sulla loro sperimentazione con ambiente, materiali e lezioni a disposizione.

Quali sono i fondamenti di questo metodo?

In primo luogo, la costruzione del carattere del bimbo attraverso l’interazione con l’ambiente. Secondo, tenere conto dell’importante sviluppo mentale dei bambini al di sotto dei 6 anni.

Come si arriva a centrare questi importanti punti?

Lasciando i bimbi liberi di agire e scegliere in ambienti preparati secondo il metodo Montessori (che ne aiutano lo sviluppo).

Nel 1957 Maria e il figlio definiscono delle “tendenze umane”, comportamenti guida presenti in ogni fase dello sviluppo.

Queste tendenze, che l’educazione dovrebbe aiutare ad esprimere, sono:

  • istinto di conservazione
  • orientamento nell’ambiente
  • ordine
  • esplorazione
  • comunicazione
  • lavoro (inteso come attività intenzionale)
  • manipolazione dell’ambiente
  • esattezza
  • ripetizione
  • astrazione
  • auto-perfezionamento
  • “mente matematica”.

CAMERETTE PARTICOLARI PER BAMBINI: OTTENERLE APPLICANDO IL METODO

Ora che sai tutta la storia che c’è dietro al Metodo Montessori, sei pronto per passare al lato pratico.

Devi sapere che anche da questo punto di vista il Metodo Montessori ha le idee ben chiare, tanto da aver stilato dei principi guida.

Il primo e più importante principio da tenere a mente è che l’ambiente in cui in cui si muoveranno i bimbi (le camerette in questo caso) deve essere arredato a loro misura

Bisogna aiutarli a diventare autonomi, quindi le camerette devono essere:

  • costruite in proporzione ai loro bisogni: tutti gli arredi e i complementi devono essere ad altezza del bimbo, di modo che possa scegliere in autonomia cosa fare e cosa prendere.
  • belle e armoniose: scegli colori neutri e materiali naturali come il legno ed il cotone. Opta per tutto quello che contribuirà a far sentire il bimbo tranquillo e sereno.
  • pulite, ordinate: la cameretta deve avere al suo interno solo gli oggetti essenziali allo svolgimento delle attività del bimbo (sonno, gioco, studio). In questo modo sarà più facile riordinare lo spazio.
  • che facilitino i loro movimenti e attività: una suddivisione chiara delle zone d’attività aiuterà il bimbo a definire meglio gli spazi, contribuendo alla formazione della sua autonomia.
  • con strumenti limitati: pochi giochi permetteranno al bimbo di rimanere più concentrato su quello che sta facendo.
Camerette particolari per bambini con letto montessoriano
woodpolska
Camerette particolari per bambini con librerie ad altezza bimbo
Maisons du Monde

I 10 PUNTI DA METTERE IN PRATICA

Ora che hai le idee chiare passiamo al punto successivo.

Cioè i punti pratici di cui tenere conto se vuoi arredare una cameretta in modo Montessoriano.

“Mai aiutare un bambino mentre sta svolgendo un compito nel quale sente di poter avere successo”. (Maria Montessori)

Eccoli:

  • il letto deve essere ad un massimo di 20-25 cm da terra (in pratica lo spessore del materasso). Il bimbo/a deve essere autonomo nel salire e scendere dal letto, in tutta sicurezza.
  • l’armadio deve essere ad altezza bimbo/a, meglio se aperto. In questo modo può prendere confidenza con i suo vestiti ed accessori, scegliendo in modo indipendente cosa mettere. Se hai paura del risultato finale, lascia fuori capi che si abbinano tra di loro. Limita la scelta del piccolo, dandogli comunque possibilità di sviluppare il suo gusto.
  • le librerie devono essere basse e facilmente raggiungibili dai più piccoli. Metti i libri con la parte frontale del libro ben in evidenza, di modo che il bimbo / a scelga liberamente cosa prendere.
  • tavoli e scrivanie devono essere piccoli e ad altezza bimbo, possibilmente con spigoli arrotondati. In questo modo eviterai brutti incidenti.
  • Posiziona un tappeto morbido nella stanza, così che il bimbo / a ci possa giocare, leggere e riposarsi. Se sono ancora molto piccoli può essere anche un tappeto sensoriale, così da stimolare la fantasia del piccolo.
  • raccogli tutti i giochi in contenitori facilmente manovrabili dal piccolo/a. In questo modo imparerà a riporli alla fine della giornata, tenendo la cameretta in ordine
  • Posiziona uno specchio (meglio se rotondo) nella cameretta. Questo lo aiuterà a prendere coscienza di sé e del suo corpo.
  • Elimina tutti i giochi e gli elementi superflui dalla stanza. Tieni solo quegli oggetti utili all’accrescimento intellettuale e creativo del piccolo / a.
  • I giochi migliori che questo metodo prevede sono quelli che aiutano i piccoli a sviluppare i sensi, l’autocorrezione e che invoglino le attività di gioco-lavoro. Ad esempio i puzzle o i giochi ad incastro come i 16 animali di Enzo Mari.
  • le pareti lavagna sono un’idea perfetta in quest’età, perché permettono il libero sfogo della fantasia dei bambini, consentendo loro di cancellare e ricominciare.
Camerette particolari per bambini
bitmanwood
Tavolo e sedie piccole per bimbi, con armadio azzurro sul fondo e contenitori per giochi
Ikea

CAMERETTE PARTICOLARI PER BAMBINI: QUALCHE CONCLUSIONE

Sicuramente il metodo Montessori offre tanti spunti su cui riflettere. E’ un metodo assolutamente valido, che tiene conto dello sviluppo creativo del bimbo in ogni sua fase di crescita.

Meno adatto per i bimbi sotto i due anni, che necessitano di molto contatto corpo a corpo con i genitori, è perfetto dai due anni in su.

Cosa ne pensi di questa filosofia? Ne avevi già sentito parlare?

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