Seconda parte del best of 2017: che cosa vi sarà piaciuto?


Continuiamo con la seconda parte del meglio del 2017. Dopo tutti i post a tema pulizie, oggi è la volta di argomenti vari ed eventuali. Vediamo quali.

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Dopo che abbiamo visto come pulire la casa in tutti i modi possibili, in questa seconda parte dei post che avete letto di più ci sono argomenti vari ed eventuali. Non hanno un filo conduttore, ma vi piacciono perché sono degli argomenti evergreen e anche utili.

Ci sono i centrini, gli aforismi, gli errori che si fanno nell’arredamento.. Insomma di tutto per tutti.

SECONDA PARTE DEL MEGLIO 2017: DI TUTTO UN PO’

Tra i tanti post del 2017, dopo le pulizie di casa arriva quello sui centrini: avete presente quelli che fanno nonne e zie all’uncinetto? Ecco, proprio quelli. Vi dico la verità, anche se hanno un valore affettivo, non riesco proprio a metterli in giro per casa.

Sono fastidiosi perché vanno lavati di frequente e ogni volta che si fa la polvere vanno spostati. Troppo lavoro per un accessorio che di per sé è inutile. Siccome è brutto portarli in discarica, possiamo inventarci qualche idea alternativa per usarli. Ad esempio cucendoli insieme per formare un runner per la tavola o una tenda. Ma anche per creare le parabole delle lampade. Insomma, qualsiasi cosa la fantasia (e la manualità) vi suggerisca.

seconda parte

Image credits: 101ideer.se | Alexandra Gardner

Segue subito dopo il post sugli aforismi. Gli aforismi e le citazioni hanno un fascino intramontabile, con la loro capacità di ispirarci al momento del bisogno. In questo post ne avevo raccolti 12, divisi per tematiche legate al mondo del design: la progettazione, la semplicità e la creatività. Vi lascio con uno dei miei aforismi preferiti:

Complicare è facile, semplificare è complicato. Tutti sono capaci di complicare le cose, ma solo pochi sono in grado di semplificare - Bruno Munari. Condividi il Tweet

Continuiamo con gli altri due post più letti: uno è sugli errori che tutti (proprio tutti) commettiamo quando arrediamo casa e l’altro sul prototipo di modulo abitativo di Renato Arrigo e Adele Puglisi.

Ma cominciamo con gli errori: è più facile di quanto pensiate sbagliare. Poche dritte, nulla di troppo difficile. Innanzitutto i colori: resistete alla tentazione di usare dieci colori in casa. Tre o quattro sono più che sufficienti. Non sovraffollate casa di arredi e oggetti: creano confusione e la nostra mente spreca più energie nel caos.

seconda parte

E finiamo col progetto di Renato Arrigo e Adele Puglisi: un prototipo di modulo abitativo di soli 33 mq è stato realizzato a Messina dal team coordinato dal dott. Vincenzo AntonucciÈ destinato a più usi: turismo, social housing ma anche emergenze abitative.

Costruito con materiali di riciclo, autonomo energeticamente,  serve a dimostrare che risultati incredibili si possono raggiungere quando innovazione e rispetto della natura si coniugano.

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Foto: Giuseppe La Rosa | Il prato verticale

E per voi qual è stato il post più bello dell’anno?

 

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