Una pinseria social e multitasking


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Cosa significherà pinseria social? Un locale appena aperto a Messina che si interroga sulla necessità dell’essere multitasking e anche al passo con i tempi della visibilità moderna.

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Tutti avete sentito parlare delle pinserie perché sono il trend di questi ultimi anni. Non sto qui a dirvi la rava e la fava della pinsa, per quello vi lascio leggere in giro nei vari blog di food e quant’altro.

Vi voglio far vedere una piccola pinseria che ha aperto da poco a Messina, ma che è davvero interessante dal punto di vista progettuale oltre che ovviamente dal punto di vista estetico.

PINSERIA SOCIAL E MICRO A MESSINA

L’architetto che ha progettato questo piccolo locale è Renato Arrigo, ormai dovreste conoscerlo (qualche suo altro progetto qui). Eleganza e gusto minimal lo distinguono, in ogni progetto. Ma anche una raffinata intelligenza nell’approccio ai suoi lavori. Prendiamo ad esempio questa pinseria. Avrebbe potuto realizzarla come una qualsiasi altra pizzeria, senza troppi giri di pensieri. Invece si è partiti da alcune domande importanti: potrà mai un locale così piccolo ospitare tanta gente? Riuscirà a svolgere tutte le sue funzioni? Come si potranno esprimere le tendenze giovanili all’interno di un locale così?

pinseria social

Image credits: renato Arrigo | Ph: Maria Teresa Furnari

Da queste riflessioni, è nata una formula che si divide in tre. Take away: si compra per consumare fuori. Take inside: si compra per consumare dentro. Take later: si compra, si lascia il numero di telefono e si va fuori, in piazza, in mezzo ai giovani. Ci si gode il momento e si aspetta di essere chiamati per andare a ritirare il cibo. Una formula che trasforma la pinseria in un locale multitasking, che da la possibilità di accontentare più persone contemporaneamente. Anche con soli 39 mq.

pinseria social

Image credits: Renato Arrigo | Ph: Maria Teresa Furnari

Anche la forma non è quella usuale a cui siamo abituati. Il locale si sviluppa per il lungo e questa caratteristica è stata sfruttata al massimo. Grazie ad una rampa, man mano che si entra nel locale ci si innalza di quota sentendosi meno soffocati dalla presenza dell’altra gente.

Ma ci si rende anche più visibili: ti vedo e sono visto, ci sono e appaio. E mi identifico. Ma salendo di quota si possono vedere anche i prodotti esposti dietro la parete di vetro trasparente, si acquista imponenza e ci si sente invogliati ad acquistare più prodotti (dall’alto della mia posizione).

Per finire un nastro trasportatore che trasferisce il prodotto appena sfornato su una corsia visibile posta sotto il ripiano espositivo.

Il tutto è rifinito da materiali grezzi dal grande fascino, che contribuiscono a dare al locale quello stile industriale con cenni barocchi, che rende davvero speciale questo locale.

pinseria social

Photo credits: Renato Arrigo | Ph: Maria Teresa Furnari

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