Da non perdere durante la Milano Design Week: Sant’Ambrogio


Anche se proprio alla vigilia della settimana più attesa dell’anno, cominciamo a vedere gli eventi più importanti da non perdere. Si comincia con la Milano Design Week: Sant’Ambrogio.

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Cominciamo ad andare in perlustrazione delle novità del Salone del Mobile e del Fuorisalone 2018. Di eventi e showroom da vedere ce ne sono veramente tanti, forse troppi.

Bisogna farsi un elenco di priorità ed andare in giro per la città con obiettivi ben prefissati. Altrimenti si rischia di essere un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie.. abbagliati da tutte le novità in mostra, si viene distratti e si comincia a girare senza meta. Io ho deciso di cominciare da una delle mie zone preferite in assoluto di questa Milano Design Week: Sant’Ambrogio.

MILANO DESIGN WEEK: SANT’AMBROGIO, DOUTDESIGN E EATURBAN

Si comincia nella bellissima cornice del convento di Via San Vittore 49, dove hanno luogo l’evento DOUTDEsign e EatUrban. Il  primo è una collettiva ormai giunta alla sesta edizione, che raccoglie designer e creativi sotto i 35 anni e nuove start-up innovative nel campo arredamento, innovazione, sostenibilità, makers, accessori, interni, illustrazione, e prodotto.

Questo per il legame che i giovani hanno con la tecnologia, per la loro capacità di vedere e anticipare il futuro attraverso la creazione di oggetti insoliti e audaci. Si spazia dal cioccolato per le donne incinta, agli occhiali da sole biodegradabili ad un kit di oggetti anti-stress. Trovano spazio in mostra anche 8 lampade dalle linee e dai funzionamenti assolutamente fuori dagli schemi. Illuminazioni fa incontrare i giovani designer in esposizioni provvisorie, per ragionare sulle nuove forme delle luci e delle lampade. Ognuno col suo punto di vista e con la sua estetica.                       Ovviamente in un contesto così non possono mancare buon cibo, alcol e musica. Ad accompagnare DOUTDEsign c’è EatUrban: solo il meglio del cibo di strada, servito su bellissime Apecar e automezzi vintage. Date un occhio ai partecipanti e ditemi se non avete già l’acquolina in bocca!

Milano Design Week Sant'Ambrogio

STRAW GIORGIA ROSSI | NARCISO – Andrea Rigamonti, Giulio Ferrato, Giacomo Zambon,Marco Calzolari | JERRY- Federico Fontanella, Luca Giacolini | POMO – Virginia Alluzzi, Caterina Capelli | G.U. – Gianluca Pucci | ELIOS-Vittorio Donà, Diego Thieme, Margherita Stanga | PEHEA – Matteo Bertelli, Matteo Calamante, Tomaso Firrao | MUV – Valentina Dal Brun, Alessandro Fasano, Gianluca Sgobbi, Altea Troiano

Milano Design Week Sant'Ambrogio

ATTITUDE SUPPLY ATD1 | AKABEI- Giovanni Silvestri, Emanuele Matteucci, Michele Tunzo | LOW GRAVITY – Fabien Roy | GLIFO – Luca Toscano – Sara Monacchi – Andrea Pelino – OpenDot e Fondzione TOG | DIVAGO- Alessandro Schino, Alessandro De Vecchi, Ilaria Castelli | CHOCOBOMBES and TASTEFUL REMEDY- Naomi Jansen | TUFO-Piero Giura Longo | MANFRED – Francesco Frulio, Stefan Lechner, Samuele Miatello | 7Zone Lab – Tech Nico

MILANO DESIGN WEEK: SANT’AMBROGIO, PIAZZA CASTELLO E PARCO SEMPIONE

Spostandoci poi verso Piazza Castello e Parco Sempione, verremo catapultati in un villaggio del futuro. Anzi, una città di 10.000 mq dove si potranno ammirare delle vere e proprio unità abitative iper-tecnologiche (per montaggio, materiali da costruzione, domotica..).

Si tratta di Inhabits:  un’esibizione attuale di quello che potrebbe essere il futuro dell’abitare. Ma oltre alle unità abitate ci saranno spazi satellite in cui vedere prodotti, allestimenti e tecnologie legati alla casa e alla città. Anche qui troverete cibo e intrattenimento, per riposarvi e rinfrescarvi le idee: quattro bar e 10 food truck più un dj -set ogni sera.

Milano Design Week Sant'Ambrogio

Inhabits

Finiamo con un allestimento dedicato ad uno degli architetti più grandi di Milano: Franco Albini. All’interno dell’esposizione “La ricerca della leggerezza” verrà esposto il prototipo della “Poltrona Sospesa”, disegnato da Franco Albini con Enea Manfredini, riprogettato e sviluppato dallo Studio.

Un pezzo sperimentale in cui le parti con funzione portante (schienale e seduta della poltrona) sono basate sul principio delle travi reticolari, realizzate cioè con sottili aste di legno, rette da esili funi d’acciaio. Schienale e seduta della poltrona sono ottenuti da semplici superfici che si tramutano in volumi grazie al loro accostamento nello spazio secondo angoli retti o ottusi.

Milano Design Week Sant'Ambrogio

Poltrona Sospesa Franco Albini

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