Home Swap: cos’è e come funziona. Chiarisci i dubbi con questa intervista


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Girare il mondo scambiando casa con qualcun’altro dall’altra parte del mondo. Si può fare ed è un fenomeno in crescita. E’ chiamato Home Swap e oggi ti spiego cos’è e come funziona.


Andresti in vacanza scambiando casa con qualcun’altro?

Ti sembra impossibile, non lasceresti mai la tua casa a qualcuno che non conosci. Subito ti sale un senso di diffidenza e di fregatura dietro l’angolo.

Questo fenomeno esiste, si chiama Home Swap, ed è molto diffuso in tutto il mondo.

Viaggiare in qualsiasi parte del mondo avendo la possibilità di alloggiare in una casa realmente vissuta. Entrare in contatto con la cultura quotidiana di qualcuno che ha deciso di aprirti le porte di casa sua.

Pagare solamente il costo del viaggio per avere a disposizione un punto di partenza e arrivo unico nel suo genere.

Ma come funziona l’Home Swap?

Home Swap: cos’è e come funziona. L’esperienza di Chiara

Oggi non ti parlo dell’Home Swap con frasi riportate da qualche altro sito.

Ti faccio entrare nel vivo dell’esperienza grazie alle parole di Chiara che è una “professionista” delle vacanze con l’Home Swap. Sono ormai 15 anni che lei e famiglia girano il mondo proprio grazie allo scambio casa.

Chi è Chiara?

Chiara è un insegnante di francese con la passione dei viaggi. Come ti dicevo, lo fa da 15 anni ormai insieme al marito e ai suoi tre (grandi) figli.

Appassionata di lingue, viaggi ed interni, ha trovato nell’Home Swap il giusto mezzo per far collimare tutti questi punti.

Home Swap: cos'è e come funziona.

Ciao Chiara e benvenuta sul blog! Come hai scoperto l’home swapping e perché hai deciso di cominciare questa esperienza?

Ho scoperto l’home swapping credo da un sito o da un giornale, non ricordo precisamente.

Per molto tempo gli ho strizzato l’occhio senza mai approfondire. Con tre figli piccoli il tempo era poco e accantonavo sempre l’idea.

Poi un giorno, proprio in virtù del fatto che spostarsi con tre figli diventava sempre più costoso, d’accordo con mio marito (se non si è entrambi convinti è meglio lasciar perdere), abbiamo deciso di provarci e ci siamo “lanciati” in questo mondo meraviglioso e sconosciuto ai più!

In tutti i tuoi anni di Home Swapping, quali sono stati i pregi e i difetti di fare vacanza così?

Pochi sono stati i difetti e moltissimi i pregi durante tutti questi anni di home swapping.

Direi l’unico difetto – se così vogliamo chiamarlo – è che trattandosi di vacanze in casa (altrui ) devi comunque pulire, cucinare, badare insomma alla casa e non essere servito come in un hotel.

Dipende un po’ da come si vuole vivere la vacanza: si può anche godere della comodità di avere una casa ma andare sempre a mangiar fuori…ognuno se la vive come vuole!

I pregi sono talmente tanti che cercherò di riassumere il tutto in una frase: arricchimento personale e cultura a costo zero.

Conosci nuove persone (proprietari almeno via mail e vicini di casa durante lo scambio), curiosi nelle case altrui (se ami l’interior decor è fantastico), ascolti la loro musica o sbirci nella loro biblioteca; visiti i luoghi ascoltando i suggerimenti dei tuoi ospiti che sono spesso i migliori, parli le lingue, godi della comodità di abitare una casa (spesso la prima casa) con tutto ciò che comporta e non case in affitto anonime e spesso sguarnite.

Educhi i tuoi figli al rispetto della cosa altrui (giocate pure con i giochi dei bambini che abitano la casa ma poi si rimette tutto a posto) e molto altro ancora.

Home Swap cos'è e come funziona. Vacanza in un trullo

Come funziona praticamente l’home swapping? C’è un sito di riferimento da cui partire?

Sì, ci sono vari siti che si occupano di scambio casa. Io sono da anni su Homelink Italia, ma c’è Home exchange, love home swap..

Si paga una quota annua per l’iscrizione, si pubblicano le foto della casa o delle case che decidi di dare in scambio, compili il format richiesto con tutte le info sulla casa (distanze dai negozi, luoghi di interesse, posti letto, elettrodomestici..) e aspetti che le persone ti contattino o tu contatti loro.

Per me la fase di ricerca della casa, è già VACANZA! Inizio col guardare le foto delle case e a sognare di andarci, contatto i proprietari (scrivendo in lingua straniera ma anche in italiano visto che in Italia comunque ci sono tante case in offerta) e lentamente inizia a delinearsi davanti a te la tua prossima vacanza.

Certe volte dopo un paio di mail ci si mette già d’accordo, altre volte ci si scrive per mesi finché si giunge ad un accordo da entrambe le parti. Esiste un “accordo di scambio” da compilare tra le due parti, in cui si scrive il periodo prescelto, se in simultanea o in differita, ci si mette d’accordo su come avere le chiavi, sulle pulizie finali, scambio auto…

E’ possibile usufruire delle case disponibili in home swapping senza dare la propria per il medesimo scopo?

Non credo proprio. Chi si iscrive ai siti di scambio casa ha lo stesso scopo, quello di fare vacanza. Da un week end a mesi, non importa.

E’ possibile tuttavia, all’interno dello stesso sito, dare l’opzione di “scambio giovani” e cioè di poter ospitare nella propria famiglia un ragazzo straniero per un periodo e mandare nelle sua il proprio figlio (in contemporanea o in altro periodo).

Qual è la casa che più ti ha sorpreso positivamente?

In tutti questi anni ho davvero soggiornato in case meravigliose: vuoi per posizione, per bellezza di arredi, per comodità o per fascino.

Il trullo di Alberobello con le stanze nei vari coni, la tenuta di un veterinario di cavalli nella Loira con piscina e cerbiatti in giardino, la mansarda sui tetti di Parigi di due editori, la villetta a Londra col suo giardino, la villa sulla collina di Boston di un musicista professore di Harvard e della moglie editorialista di un quotidiano.

La villa con auto inclusa (è possibile anche fare lo scambio auto) alle porte di San Francisco.

Quella che più ci portiamo nel cuore è una casa sul mare nel Connecticut, tra New York e Boston, con spiaggia privata, scambio auto e vista su uno dei fari classificati della zona! Non tanto per i 10 giorni passati in un luogo meraviglioso e con dei vicini di casa altrettanto meravigliosi e disponibilissimi, ma per come è nato questo scambio.

Due anni prima mando copia/incolla della mail a tantissime case della zona, offrendo le mie due case che ho iscritto nel sito e dopo qualche giorno mi risponde una signora, dicendomi che lei non vorrebbe venire nelle due case sopracitate, ma nella mia prima casa.

Mi stupisco di questa richiesta e le chiedo il motivo. Lei mi risponde che 30 anni prima lei, suo marito e i tre figli piccoli, avevano vissuto esattamente nel mio paesino alle porte di Torino per motivi lavorativi. E che sognavano di tornarci da tanto tempo….

Mi chiede se posso fare uno strappo alla regola e considerare l’ipotesi di dare loro la mia prima casa. Ci penso due minuti e poi le do l’ok!

L’anno dopo la coppia viene da noi per una settimana e ci accavalliamo per un giorno. Trascorriamo una serata all’insegna delle lacrime, delle risate, di ricordi e di buon vino.

L’anno dopo noi siamo andati nella loro favolosa casa ma non ci siamo più incrociati. Ci scriviamo ancora oggi e speriamo di rivederci un giorno!

Ecco, questa è stata di sicuro l’esperienza più arricchente di questi anni di scambi casa, quella che ci porteremo nel cuore!

Qual è il più grande insegnamento che hai tratto da questa esperienza?

Ricevi come vorresti essere ricevuto, accogli con spirito ospitale ed aperto a nuove conoscenze, coltiva i rapporti prima e dopo, perché ogni viaggio in scambio casa è non solo fisico o geografico, è soprattutto un bagaglio di esperienze, di culture e persone!

E come scriveva S.Agostino “Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina” a cui aggiungerei: chi NON SCAMBIA, legge solo una pagina!

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