• Bed One Block: un ostello, poco spazio e gran design


    Voglio farvi cambiare idea sugli ostelli, perché noi italiani siamo duri da convincere del contrario, quando abbiamo le nostre idee. Vi parlo del Bed One Block Hostel a Bangok. Fatte le valigie?

    English version >> http://bit.ly/2qtadHY

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  • Del perché dovreste provare il Valencia Lounge Hostel almeno una volta nella vita


    Un ostello a Valencia: non è assolutamente come l’albergo degli orrori di Fantozzi. Un luogo bellissimo, in cui sentirsi a casa. E che casa!

    English version >> http://bit.ly/2pgVP84

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  • Una nuova casa per i nuovi nomadi


    Nella nostra società i confini non esistono più: da quelli geografici, a quelli che dovrebbero definire ciò che è privato da ciò che è pubblico e da ciò che è lavoro a ciò che è tempo libero.

    Viviamo in un mondo sempre più eterogeneo, dove tutto cambia in fretta e ci si muove con la stessa velocità.

    I nuovi nomadi: così vengono chiamate le persone in costante movimento per lavoro, che passano più tempo in hotel che a casa.

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  • Alberghi e uffici… and the award goes to….


    Siamo arrivati anche quest’anno all’ultima settimana dell’anno, quella in cui tiriamo le somme di tutte le vittorie e i fallimenti.

    Ci apprestiamo a lasciarci alle spalle questo anno, nella speranza che quello alle porte sia carico di buoni propositi.

    Essendo in questo mood analitico – riassuntivo, ho pensato di fare una sintesi di questo anno così positivo per il blog e vedere con voi quali sono stati i progetti che più vi sono piaciuti. (altro…)

  • 30 m2 di idee salva-spazio e riciclo nel cuore di Berlino


    Se focalizzate bene 30 m², cosa pensereste di poterci mettere? Riuscireste a immaginare di doverci vivere?

    So già che è molto difficile concretizzare una cosa simile, perché se pensate a casa vostra sarete sicuramente convinti di aver bisogno di 4 camere, 3 bagni e una cucina in stile Hollywood.

    Come sempre vi voglio dimostrare che serve molto meno di quello di cui siamo convinti.

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  • Un caffè tra le nuvole in quel di Vienna


    Siamo all’ultimo piano dell’ hotel25hours di Vienna in questo “Dachboden” cioè in un attico, completamente rinnovato e ristrutturato dallo studio di architettura Dreimeta di Armin Fischer.

    Uno studio specializzato in uffici e hotel, interdisciplinare, che ha come obiettivo quello di creare ambienti emozionali e sensoriali, ma che siano sempre funzionali.

    We are at the top of the hotel 25hours of Vienna, in this “Dachboden” i.e. in an attic, completely renovated and refurbished by architect studio Dreimeta of Armin Fischer.

    A firm specialized in offices and hotels, interdisciplinary, which aims to create futuristic and sensory rooms but always functional.

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    Siamo nel Museum District di Vienna, 8° piano sotto il tetto dell’edificio, con una splendida vista sulla città.

    In questo piano inizialmente concepito come reception per le 34 camere e come lobby, trova ora posto un bar in un cui bere un caffè con calma o sorseggiare un buon bicchiere di vino.

    We are in the Vienna Museum District, 8th floor under the roof of the building, with a splendid view of the city.

    In this floor initially conceived as a reception for the 34 rooms and as a lobby, founds place a bar where to drink a relaxed coffee or enjoy a good glass of wine.

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    Pavimenti in cemento, muri divisori formati da tavole in legno, arredi vintage che si alternano a pezzi di design disegnati dallo studio Dreimeta: tutto contribuisce a dare a questo spazio una sensazione di casa, eclettismo e contrasto.

    Per primo ha aperto il grande Loft, con il bar che ha duplicato il suo spazio; nel piccolo Loft trovano posto una sala riunioni e una zona per le feste private.

    Concrete floors, partition walls formed by wooden boards, vintage furniture alternating with design pieces drawn from the study Dreimeta: all contribute to give this space a feeling of home, eclecticism and contrast.

    First opened the larger loft, with the bar that has doubled its space; the smaller loft hosts a meeting room and an area for private parties.

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    Bè, che aspettate ad andare a bere un caffè tra le nuvole di Vienna??

    Well, what are you waiting to go for a coffee in the clouds of Vienna ??

    Photographer: Steve Herud from Berlin.

    http://www.dreimeta.com/

  • Lusso, arte ed eclettismo nel cuore di New York – Luxury, art and eclecticism in the heart of New York


    Come on come all

    Cominciamo la settimana pensando già al prossimo viaggio che faremo: quando ho scoperto questo Hotel, mi è venuta ancora più voglia di andare nella frenetica New York.

    CitizenM è una catena internazionale di alberghi, a cura dello studio Concrete di Amsterdam.

    L’idea è nata e cominciata nel 2008, quando il primo Hotel della serie ha aperto allo Schiphol Airport.

    A questo ne sono seguiti altri 4 e l’ultimo ad Aprile dell’anno scorso, nel cuore di New York.

    We start the week already thinking about the next trip that we will do: when I discovered this Hotel, it has come in me even more desire to go to the frantic New York.

    CitizenM is an international chain of hotels, designed by interior architecture studio Concrete in Amsterdam.

    Idea was born and started in 2008, when the first Hotel of the series has opened to Schiphol Airport.

    To this, others 4 are followed and the last of it in April of last year, in the heart in New York.

    Ci troviamo nel quartiere del teatro, proprio dietro l’angolo di Broadway e non molto lontana c’è Times Square: il quartiere delle luci dove la vita non si ferma mai, neanche di notte.

    Proprio da questo parte l’ispirazione: trovare un modo per “catturare” le luci e i mille stimoli circostanti per attrarre cittadini e visitatori.

    Nel grattacielo di 22 piani, i primi 2 sono leggermente arretrati rispetto al fronte strada e sono dedicati ad un grande “soggiorno” a doppia altezza che estende la vita cittadina nell’hotel.

    We find us in the theater district, really behind the corner of Broadway and not very distant from Times Square: the lights district where life never stops even at night.

    Just from this inspiration starts: find a way for “to capture” lights and the thousand surrounding stimuli to attract citizens and visitors.

    In the 22-story skyscraper, the first 2 are slightly behind in comparison to the front road and they are devoted to a great double height living room that extends the external city life in the hotel.

    Se vi trovaste a passeggiare per la West 50th street notereste subito la grande tettoia con le luci rosse che vi guidano all’interno dell’Hotel.

    Vedreste una grande libreria piena di oggetti di ogni forma, colore e dimensione che sicuramente vi farebbe venire voglia di entrare, anche solo per capire di che posto si tratta.

    Una volta all’interno questo grande “salotto” vi darebbe il benvenuto con tante piccole isole in cui sedersi a chiacchierare ammirando l’immensa libreria che da fuori continua dentro.

    Opere d’arte in ogni dove: all’esterno il quadro di Jen Lui “Come on come all” che riassume tutto ciò che c’è a Times Square.

    All’interno dal grande blocco di granito nero dell’ascensore emergono queste sagome di figure che camminano, in foglia d’oro, ad opera di Julian Opie.

    If you found yourself walking for the West 50th street you would immediately notice the great canopy with red lights that drive you inside the hotel.

    You would see a great bookstore full of objects of every form, color and dimension that surely would make you come desire to enter only to understand of what place it is.

    Works of art everywhere: to the outside the picture of Jen Lui “Come on come all” that reassumes all of that is in Times Square.

    On the inside from the elevator block in black granite it emerge these outlines of walking people, in gold leaf by Julian Opie.

    Un luogo eclettico e fortemente urbano in cui si concentrano tutte le attività più importanti: mangiare, incontrarsi, lavorare e giocare.

    Per ultime ma non per importanza le camere: 14 m² di lusso dove trovano posto solo gli elementi essenziali; un grande letto matrimoniale incorniciato dalla finestra e una grande doccia ad effetto pioggia.

    Il tocco finale? Il tablet che vi da pieno controllo della stanza: dal colore all’intensità delle luci, alle tende, alle opere d’arte che volete vedere sulle vostre pareti.

    An eclectic and strongly urban place in which they assemble all the most important activities: eating, meeting, working and playing.

    Last but not least guest rooms: 14 m²s of luxury where they find only place the essential elements; a great matrimonial bed framed by the window and a great shower rain effect.

    Final touch? The tablet which allows you the full control of the room: from the color to the intensity of the lights, to the curtains, to the works of art that you want to see on your walls.

    adrian gaut for concrete

    by all means these pictures and drawings stay property of:

    adrian gaut / concrete / citizenM

    http://www.concreteamsterdam.nl/

    www.citizenm.com

  • Un Glamping a Venezia


    Se dico “campeggio”, cosa vi viene in mente?? Già so: pensate subito alla folla, alla confusione, ai campeggi con i bagni comuni dove per poter farsi la doccia bisogna prendere il numerino come dal macellaio.

    Ed è proprio qui che sbagliate: negli ultimi anni, sopratutto all’estero, è nato un nuovo tipo di turismo: il glamping.

    Ve ne avevo già parlato qualche tempo fa, mostrandovi un esempio in Corea, ma oggi voglio farvi vedere un glamping tutto italiano, il primo nato nel nostro bel paese.

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  • In vacanza in un glamping – An holiday in a glamping


    Se dico campeggio, cosa vi viene in mente??

    A molti di voi viene in mente la vacanza avventura, in mezzo alla natura e con lo stretto necessario per sopravvivere, ma a me viene in mente: scomodità e sonno perduto.

    If I say camping, what comes to your mind?

    Most of you will think about wild holidays, in the middle of the nature with the strict necessary to survive, but the olny thing I can think about is: inconvenience and loss of sleep.

    Ed è così che girando per la rete mi sono imbattuta in questa parola: glamping. Che diavolo è?

    E’ proprio quello che vi viene in mente: una parola formata da “glamorous” e “camping”, che mette d’accordo quanti, come me, amano le vacanze in mezzo alla natura ma proprio non vanno d’accordo con le tende da campeggio ;-).

    And is so that, wandering through the net, I found this word: glamping. What the hell is it?

    It’s exactly what the word suggest you: a mix of the words “glamorous” and “camping”, that accords people who, like me, love wild vacations but cannot stand camping tents ;-).

    Guardate questo glamping in Corea, dello studio di architettura ArchiWorkshop: un campeggio di “lusso” in mezzo alla natura coreana, per godere dei paesaggi offerti ma senza rinunciare alla comodità.

    Gli architetti hanno studiato due tipi di moduli: lo Stacking Doughnut Unit, ispirato ai ciottoli e il Modular Flow unit, un modulo estensibile grazie alla giustapposizione di pannelli di pavimento modulari.

    Look at this glamping in Korea, from ArchiWorkshop studio: a luxury camping in the middle of korean nature, to enjoy the landscape without giving up to comfort.

    Architects studied two types of units: Stacking Doughnut Unit, inspired by pebbles stone and Modular Flow unit, extensible thanks to modular floor unit.

    Sono state usate speciali membrane resistenti ai raggi UV, all’acqua e al fuoco e adatte alle 4 stagioni.

    Gli arredi interni sono stati progettati dagli stessi architetti per potersi adattare al poco spazio interno. Ogni cabina è dotata di un piccolo bagno separato dal resto dell’unità solo attraverso una parete  decorata da un giovane artista coreano.

    It was used special membranes designed to resist to UV rays, water-proof and fire resistant.

    Interior furniture was designed by the architects to fit to the small space. Every unit has a toilet that is divided by the rest of the unit only with a partition wall, decorated by a young korean artist.

    Bè dai in un campeggio così un giretto ce lo farei volentieri e voi?!

    Well, in a glamping like this I’d like to do a trip, and you?!

    www.archiworkshop.kr


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