Tipi di rivestimento divani: la guida completa


Tessuti naturali, sintetici, pelle ed ecopelle: la guida completa ai tipi di rivestimento dei divani, per scegliere senza errori.


Quando hai scelto il tuo divano, sapevi davvero qual è la differenza tra i diversi tipi di rivestimento disponibili sul mercato? È una domanda che sembra scontata, ma che nella pratica nasconde molte più sfumature di quanto si pensi. I materiali sintetici, ad esempio, possono essere decisamente più adatti a chi convive con un animale domestico, rispetto ai tessuti naturali. Oppure, se sei una persona attenta all’ambiente, sai davvero quale rivestimento scegliere per fare la scelta più sostenibile?

Per me, per molto tempo, i rivestimenti degli imbottiti, che si tratti di poltrone, divani o letti, sono sempre stati un piccolo mistero. Ne sapevo qualcosa, certo, ma non quanto avrei voluto sapere davvero, soprattutto per poter consigliare con sicurezza le mie clienti su un acquisto così importante e duraturo nel tempo. Ecco perché tengo particolarmente a questo approfondimento, che ti guiderà nella giungla dei materiali esistenti, aiutandoti a fare una scelta consapevole per il tuo prossimo divano.

Le possibilità tra cui puoi scegliere si differenziano principalmente in tre grandi gruppi: i tessuti naturali, quelli sintetici e il gruppo delle pelli. Vediamoli insieme, uno per uno.

I tessuti naturali: la scelta migliore per chi è attento all’ambiente

Tra i vari tipi di rivestimento per divani, poltrone e letti, i tessuti naturali rappresentano una scelta da tenere sempre in seria considerazione. Meno impattanti a livello ambientale, grazie a processi di lavorazione generalmente meno aggressivi rispetto a quelli richiesti dai materiali sintetici, hanno anche moltissimi altri pregi da non sottovalutare.

La traspirabilità è sicuramente uno di questi, insieme alla matericità e alla sensorialità che contraddistinguono questi materiali al tatto. Lino, cotone, canapa e i tessuti misti che ne derivano sono la scelta ideale se l’ecosostenibilità ti sta particolarmente a cuore, e se non ti pesa la maggiore attenzione che dovrai riservare per mantenerli puliti e in forma nel tempo, dato che generalmente richiedono qualche accortezza in più rispetto ai materiali più performanti dal punto di vista della resistenza.

Hai bambini piccoli o animali domestici in casa? Se la risposta è sì, probabilmente questa non è la categoria di materiali più indicata per te, o quantomeno richiede qualche valutazione aggiuntiva: la categoria che vedremo nel prossimo paragrafo è pensata esattamente per situazioni come la tua.

Un altro aspetto da considerare, quando si sceglie un tessuto naturale, riguarda la manutenzione nel medio periodo. Lino e canapa, in particolare, tendono a stropicciarsi con l’uso quotidiano, un dettaglio che per molte persone fa parte del fascino stesso del materiale, perché restituisce un aspetto vissuto e autentico, mentre per altre può risultare fastidioso se si cerca un divano sempre perfettamente in ordine. Il cotone, invece, offre generalmente una tenuta più regolare nel tempo, pur mantenendo comunque quella morbidezza al tatto che caratterizza tutta questa famiglia di materiali. Se decidi di orientarti su un tessuto naturale, ti consiglio sempre di informarti anche sulla possibilità di sfoderare il rivestimento per il lavaggio: è una caratteristica che può fare una grande differenza nella gestione quotidiana del divano, soprattutto nei primi anni di utilizzo più intenso.

I sintetici: a prova dei più piccoli e degli amici a quattro zampe

I materiali sintetici, penso ad esempio alla microfibra, sono generalmente da preferire in queste situazioni specifiche, dove la resistenza quotidiana conta più di ogni altra caratteristica.

Il fitto intreccio nella trama della struttura li rende quasi inattaccabili dalle unghie di gatti e cani, un dettaglio che non è affatto scontato per chi convive con animali domestici e conosce bene il rischio che i divani corrano ogni giorno. In questo modo avrai decisamente meno ansia in casa, sapendo che il tuo bellissimo imbottito è pensato apposta per resistere all’uso quotidiano più intenso, senza rovinarsi al primo graffio distratto.

Non è da meno neanche il discorso legato alla pulizia: grazie ai trattamenti antimacchia di cui sono spesso dotati questi tessuti, ti basterà un semplice panno umido per far tornare come nuova la superficie, senza dover necessariamente sfoderare l’intero divano per lavarlo in lavatrice. E te lo dico per esperienza diretta: con due bambini piccoli in casa, un divano rivestito con questo tipo di materiale è davvero un salvavita quotidiano, capace di sopportare ogni tipo di piccolo incidente domestico senza troppi drammi.

Un pregiudizio molto diffuso, che vale la pena sfatare, riguarda l’estetica di questi materiali: si tende spesso a pensare che sintetico sia sinonimo di aspetto poco pregiato, ma negli ultimi anni la qualità delle microfibre disponibili sul mercato è cresciuta enormemente, arrivando a riprodurre fedelmente l’aspetto e persino la sensazione al tatto di tessuti naturali come il velluto o il lino. Questo significa che oggi puoi scegliere un materiale altamente resistente senza dover per forza rinunciare a un risultato estetico raffinato, un compromesso che fino a qualche anno fa era decisamente più difficile da trovare sul mercato.

Pelle, ecopelle e finta pelle: le differenze da conoscere

Chiudiamo questa carrellata con alcuni dei materiali più sofisticati e ricercati disponibili sul mercato. Chi non ha sognato, almeno una volta nella vita, un divano rivestito in vera pelle? Il fascino che questo materiale porta con sé è davvero indiscutibile, e il modo in cui riesce a completare lo stile di un intero ambiente è, a mio parere, praticamente unico nel suo genere.

La pelle, però, non è affatto un materiale univoco: può essere pelle primo fiore, mezzo primo fiore, oppure può subire un trattamento specifico chiamato martellatura. Insomma, esistono davvero moltissime variabili che ne definiscono il prezzo e la qualità finale, ed è importante conoscerle, o quantomeno chiederle esplicitamente al rivenditore, per capire anche il tipo di trattamento a cui il materiale è stato sottoposto prima di arrivare in mostra.

La pelle primo fiore, in particolare, è quasi sempre trattata con un processo chiamato anilina: si tratta di una rifinizione che lascia la superficie esterna della pelle completamente scoperta e visibile a occhio nudo, senza alcuna copertura protettiva aggiuntiva. Ovviamente si tratta di un trattamento che pesa parecchio anche a livello di impatto ambientale, ed è proprio uno dei motivi per cui molte persone, sempre più spesso, scelgono di orientarsi verso le ecopelli come alternativa più responsabile.

Le ecopelli, infatti, sono decisamente meno dannose per il nostro ecosistema rispetto alla pelle animale tradizionale, riuscendo così a creare un compromesso equilibrato tra la bellezza estetica del materiale e il rispetto per l’ambiente, senza dover necessariamente rinunciare del tutto al fascino tipico di questo tipo di rivestimento.

La finta pelle, invece, è propriamente un materiale sintetico a tutti gli effetti, a cui però bisogna prestare un filo di attenzione in più al momento dell’acquisto. Se hai deciso di orientarti su un imbottito in finta pelle, ti consiglio di controllare sempre che sull’etichetta sia riportata la dicitura PVC e non PU, perché la differenza tra queste due sigle, apparentemente simili, è in realtà piuttosto sostanziale.

Le cosiddette pelli PU, infatti, sono tessuti impregnati con resine poliuretaniche che, purtroppo, hanno presentato nel tempo alcuni problemi di tenuta, come ad esempio la screpolatura progressiva del tessuto dopo un certo periodo di utilizzo. Con le pelli 100% PVC, invece, otterrai lo stesso identico risultato estetico, ma con molte meno problematiche di durata nel tempo, il che le rende generalmente la scelta più sicura tra le due opzioni sintetiche a disposizione.

Come scegliere il colore giusto del tuo divano?

Arriviamo ora al punto che mi riguarda più da vicino come interior designer: come scegliere al meglio il colore del divano, un elemento che, per dimensioni e centralità nell’ambiente, ha un impatto enorme sull’intero soggiorno.

Qui non esiste purtroppo una risposta unica, corretta e precisa valida per ogni situazione. La scelta del colore di un pezzo così importante dipende da tantissimi fattori diversi, e come ripeto sempre alle mie clienti, il punto di partenza dovrebbe sempre essere lo schema colore che hai definito per la tua casa, perché è quello che dovresti tenere a mente e utilizzare come riferimento per qualsiasi scelta di questo tipo tu faccia.

Se hai un soggiorno piccolo e poco luminoso, la scelta migliore potrebbe essere quella di un colore neutro per il divano: in questo modo contribuirà a dare luce all’ambiente, senza appesantire ulteriormente lo spazio già di per sé limitato. Se invece la tua stanza ha dimensioni più generose, potresti valutare di andare tono su tono con la parete contro cui il divano andrà posizionato, per un effetto avvolgente e coerente che valorizza la profondità dell’ambiente.

Per chi invece ama osare un po’ di più, senza però esagerare, un colore come il rosa cipria può essere una scelta davvero interessante: diventerà immediatamente il protagonista della stanza, portando un tocco di calore e di carattere senza risultare eccessivo o passeggero, anche a distanza di anni dall’acquisto.

Cosa ne pensi di tutte queste informazioni?

Ho cercato di darti le informazioni più corrette possibili per aiutarti a scegliere al meglio il rivestimento del tuo prossimo divano. Il discorso, lo ammetto, è ampio e articolato, e un solo approfondimento non può certo spiegarti tutto nei minimi dettagli tecnici. Le basi però sono solide, e con quanto hai letto oggi potrai già iniziare a districarti con maggiore sicurezza nel lungo e a volte tortuoso percorso che porta alla scelta definitiva dei tuoi arredi.

Se dopo aver letto questo approfondimento ti trovi ancora in difficoltà nello scegliere tra le diverse tipologie di rivestimento, o nel capire quale colore possa valorizzare davvero il tuo soggiorno, la mia Consulenza Colore e Materiali è pensata esattamente per accompagnarti in questo tipo di decisioni. Insieme analizziamo le caratteristiche della tua casa, le tue abitudini quotidiane e lo stile che desideri raggiungere, per arrivare a una scelta di materiali e colori davvero su misura, capace di durare nel tempo senza ripensamenti.

Se il tema dei materiali per la casa ti appassiona, ti consiglio di dare un’occhiata anche al mio approfondimento su resina o microcemento, un altro confronto tecnico molto richiesto da chi si trova a dover scegliere tra materiali apparentemente simili ma in realtà molto diversi tra loro.

E tu, che tipo di rivestimento hai scelto per il tuo divano? Ne sei ancora soddisfatta a distanza di tempo, o rifaresti oggi una scelta diversa? Fammelo sapere: mi piace sempre confrontarmi con le esperienze dirette di chi vive gli spazi che aiuto a progettare.

Lascia un Commento