Laminato o grès porcellanato, le differenze : la guida definitiva per la tua scelta


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Laminato o grès porcellanato: scelta ardua da fare perché non si conoscono bene le differenze tra i due materiali. La guida definitiva è qui.


I due rivestimenti del momento non potrebbero esserti più sconosciuti. 

Li vedi in ogni negozio e magari stai anche cercando di capire quale dei due faccia per te. 

Il problema vero è che la maggior parte delle volte la scelta viene fatta su principi estetici che riguardano la finitura della doga / piastrella e sul suo formato. 

Invece laminato e grés sono profondamente differenti e la scelta dovrebbe partire proprio dalle loro caratteristiche fisiche. 

In quest post ti spiego le differenze.

Cominciamo. 

laminato o grès porcellanato le differenze

Le differenze sostanziali tra laminato e grès: come sono fatti

Partiamo proprio dalle basi. Come sono fatti laminato e grès?

Il laminato è un materiale multistrato così composto:

  • carta di controbilanciatura
  • pannello di fibre di legno e resine ad alta densità
  • carta stampata che riproduce l’effetto del legno
  • pellicola protettiva (overlay)

Questi strati sono uniti tra loro tramite un processo di pressofusione. Lo strato interno del laminato (cioè la parte in fibre di legno) può essere in HDF o MDF. L’HDF viene usato per i pavimenti di alta qualità (i pannelli HDF hanno differenti gradi di resistenza). Quelli con MDF invece vengono usati per i pavimenti di bassa qualità.

Il grès invece si ottiene tramite sinterizzazione (trattamento termico che rende le polveri indistinguibili) di argille, sabbia e quarzi che vengono ridotte in polveri sottilissime (atomizzazione) e pressate tra loro.

Il grès porcellanato può essere naturale o smaltato.

Quello naturale ha aspetto marmorizzato quindi simile al marmo naturale, ma con la resistenza propria del grès. In questo tipo di grès non viene effettuata la smaltatura, quindi le colorazioni possibili sono minori.

La colorazione è in massa, cioè il colore viene aggiunto nella fase di atomizzazione: ne consegue che il colore è uno solo per tutta la piastrella (se la si taglia si vede che la piastrella è composta da un unico blocco).

E’ sempre resistente alle abrasioni ed impermeabile, ma è un po’ più delicato rispetto al formarsi di macchie. Questo perché non c’è la smaltatura che chiude i pori propri del materiale, impedendo allo sporco di entrare.

Il grès porcellanato smaltato invece, subisce il processo di smaltatura che rende possibili infiniti numeri di colori e decori. Se tagliassimo la piastrella in verticale potremmo distinguere due parti: il supporto, che dà la resistenza alla piastrella e lo smalto, che dà l’aspetto estetico ed è lo strato che si usura.

Monocottura o bicottura?

Un ultima distinzione riguarda il modo in cui il gres viene cotto.

Che differenza c’è tra monocottura e bicottura?

Semplice. Nel monocottura si ha una sola “infornata” sia per il supporto che per lo smalto. Nel bicottura c’è una cottura per il supporto e una per lo smalto.

Le piastrelle monocottura sono più resistenti e vanno bene anche per l’esterno; le bicottura sono più delicate e fragili e di solito vengono utilizzate solo per i rivestimenti verticali.

Laminato o grès porcellanato: resistenza all’usura e allo scivolamento

Una nota molto importante va fatta in merito alla resistenza all’usura e allo scivolamento di questi materiali.

Presta molta attenzione alle indicazioni che trovi sulle scatole di laminati e grès, per essere sicuro di scegliere in base alle tue esigenze.

Per quanto riguarda l’usura dei laminati, la normativa Europea individua 6 classi di utilizzo. Si va dalla AC1 (utilizzo domestico moderato) alla AC6 (utilizzo commerciale pesante). Le prime tre classi sono per l’ambito domestico e si dividono in utilizzo moderato / medio / pesante. Stessa cosa per le altre classi che però sono dedicate agli utilizzi commerciali.

Nel grès oltre alla resistenza all’usura si aggiungono le caratteristiche anti-sdrucciolo. Cioè la capacità della piastrella di non farti scivolare. E’ indicata con “R” sull’imballo (in relazione all’angolo di inclinazione con cui una persona fisica che cammina sul piano inclinato non è più in grado di mantenere l’equilibrio).

Per quanto riguarda la resistenza all’usura sono indicate 5 classi PEI: si va dalla I per ambienti con traffico leggero per arrivare alla V, per ambienti con traffico intenso.

Pro e contro del laminato

Veniamo alla parte spiccia del discorso, quella dove ti parlo dei pro e dei contro del laminato. Nel blog trovi altri due articoli che parlano di questo rivestimento. Li ho linkati sopra, dacci un occhio per approfondire il discorso.

Pro:

  • disponibile in svariati colori e finiture 
  • si può posare su pavimenti preesistenti
  • è compatibile con il riscaldamento a pavimento
  • per un migliore isolamento acustico è consigliabile inserire il materassino fonoassorbente al di sotto delle lastre
  • la posa di solito è flottante, quindi senza dover incollare nulla al pavimento esistente.
  • è più resistenti ai graffi e al calpestio rispetto al parquet
  • non cambia colore nel tempo
  • la pulizia e la manutenzione sono facili
  • i prezzi variano dai € 5 al mq fino ai € 30 al mq (tieni conto che dovrai ordinare un 15% di materiale in più come scarto)

Contro:

  • spessore: non si va sotto i 7 mm.
  • se scegli laminati di bassa qualità la durata nel tempo e la resistenza sono molto minori
  • può capitare che il laminato faccia rumore quando lo si calpesta, anche se è stato frapposto il materassino
  • non ha l’aspetto naturale del legno, essendo una stampa che riproduce il materiale
  • non tutti i laminati sono adatti alle zone umide
  • poco flessibile

Pro e contro del grès porcellanato 

Ed eccoci alla disquisizione circa vantaggi e svantaggi del grès. In questo modo avrai un quadro davvero completo e potrai scegliere al meglio, secondo le tue esigenze.

Pro:

  • estremamente resistente all’abrasione e all’usura
  • impermeabile
  • il grès porcellanato smaltato è resistente alle macchie causate da detergenti ed alimenti acidi (quello naturale no)
  • è disponibile in un numero pressoché infinito di colori e decori (sempre quello smaltato)
  • esistono anche formati extralarge che permettono la posa con fughe ridotte al minimo
  • i prezzi sono più economici rispetto al legno ad esempio. Si va dai € 10 al mq fino ai € 40 al mq

Contro:

  • presenza seppur minima di fughe
  • non ha il calore di materiali come il legno
  • nei grès di bassa qualità la riproduzione di materiali come pietre e cemento può essere deludente
  • scarso potere di isolamento acustico

Laminato o grès porcellanato: a te la scelta 

Siamo arrivati alla fine di questo lungo ma doveroso post.

Hai finalmente le idee chiare? Sai ora qual è il materiale che va meglio per te?

Spero di averti convinto del fatto che certe scelte non possono essere solo estetiche ma devono tenere in conto fattori cruciali come la durata e la resistenza.

Se hai ancora dubbi non farti problemi: contattami e li scioglieremo senza stress.

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