Laminato o grès porcellanato, le differenze : la guida definitiva per la tua scelta


Laminato o grès porcellanato? Scopri le differenze reali tra i due materiali, pro e contro, e quale conviene stanza per stanza.


Laminato o grès porcellanato: i due rivestimenti del momento non potrebbero esserti più sconosciuti nella loro composizione reale, eppure li vedi ovunque, in ogni showroom e in ogni negozio di materiali edili. Magari stai proprio in questi giorni cercando di capire quale dei due faccia per te, e ti senti un po’ confusa dalla quantità di informazioni contrastanti che si trovano online.

Il problema vero è che, la maggior parte delle volte, la scelta viene fatta seguendo solo principi estetici legati alla finitura della doga o della piastrella e al suo formato. Invece laminato e grès sono materiali profondamente diversi tra loro, e la scelta dovrebbe partire proprio dalle loro caratteristiche fisiche, non solo da come “stanno bene” in foto. In questo post ti spiego tutte le differenze che contano davvero, così potrai scegliere con consapevolezza e non solo per moda.

Se invece il tuo problema non è scegliere un materiale nuovo, ma capire come coprire un pavimento esistente senza demolire, ho scritto una guida dedicata proprio a questo: le 5 alternative per rivestire un pavimento esistente, che approfondisce anche opzioni come resina e PVC, pensate apposta per la posa in sovrapposizione. Qui invece ci concentriamo sul confronto tecnico tra laminato e grès, per capire davvero cosa li distingue.

Cominciamo.

laminato o grès porcellanato le differenze

Le differenze sostanziali tra laminato e grès: come sono fatti

Partiamo proprio dalle basi. Come sono fatti, davvero, laminato e grès?

Il laminato è un materiale multistrato composto da:

  • carta di controbilanciatura
  • pannello di fibre di legno e resine ad alta densità
  • carta stampata che riproduce l’effetto del legno
  • pellicola protettiva (overlay)

Questi strati vengono uniti tra loro tramite un processo di pressofusione. Lo strato interno del laminato, cioè la parte in fibre di legno, può essere in HDF o in MDF. L’HDF viene utilizzato per i pavimenti di alta qualità, con differenti gradi di resistenza a seconda della densità; l’MDF, invece, si trova nei pavimenti di fascia più bassa.

Il grès porcellanato, al contrario, si ottiene tramite sinterizzazione: un trattamento termico che rende indistinguibili tra loro argille, sabbia e quarzi, ridotti in polveri sottilissime tramite atomizzazione e poi pressati.

Il grès porcellanato può essere naturale o smaltato. Quello naturale ha un aspetto marmorizzato, simile al marmo, ma con la resistenza tipica del grès; non subisce smaltatura, quindi le colorazioni possibili sono più limitate. Il colore viene aggiunto direttamente nella fase di atomizzazione: per questo è “in massa”, cioè uniforme in tutto lo spessore della piastrella (se la tagli, vedrai che è composta da un unico blocco cromogeneo). È sempre resistente alle abrasioni e impermeabile, ma leggermente più delicato nella formazione di macchie, proprio perché manca la smaltatura che chiude i pori del materiale e impedisce allo sporco di penetrare.

Il grès porcellanato smaltato, invece, subisce un processo di smaltatura che rende possibili infiniti colori e decori. Se tagliassimo la piastrella in verticale, distingueremmo due parti: il supporto, che dà resistenza, e lo smalto, che dà l’aspetto estetico ed è lo strato soggetto a usura nel tempo.

Monocottura o bicottura?

Un’ultima distinzione tecnica riguarda il modo in cui il grès viene cotto. Che differenza c’è tra monocottura e bicottura?

È più semplice di quanto sembri: nella monocottura si ha una sola “infornata” sia per il supporto sia per lo smalto. Nella bicottura, invece, c’è una cottura separata per il supporto e una per lo smalto.

Le piastrelle in monocottura sono più resistenti e possono essere usate anche in esterno; quelle in bicottura sono più delicate e fragili, e vengono solitamente riservate ai rivestimenti verticali, come le pareti di un bagno o di una cucina.

Laminato o grès porcellanato: resistenza all’usura e allo scivolamento

Una nota molto importante riguarda la resistenza all’usura e allo scivolamento di questi materiali: presta sempre molta attenzione alle indicazioni riportate sulle confezioni, per essere sicura di scegliere in base alle tue reali esigenze d’uso.

Per quanto riguarda l’usura dei laminati, la normativa europea individua 6 classi di utilizzo: si va dalla AC1 (utilizzo domestico moderato) fino alla AC6 (utilizzo commerciale pesante). Le prime tre classi sono dedicate all’ambito domestico e si dividono in utilizzo moderato, medio e pesante; le altre classi riguardano invece gli ambienti commerciali.

Nel grès, oltre alla resistenza all’usura, si aggiunge una caratteristica specifica: l’anti-sdrucciolo, cioè la capacità della piastrella di non far scivolare chi ci cammina sopra. È indicata con la lettera “R” sull’imballo, in relazione all’angolo di inclinazione oltre il quale una persona che cammina su un piano inclinato non riesce più a mantenere l’equilibrio — un dato da non sottovalutare per bagni, cucine e zone esterne.

Per la resistenza all’usura vera e propria, il grès utilizza invece 5 classi PEI: dalla I, adatta ad ambienti con traffico leggero, fino alla V, per ambienti con traffico intenso.

campioni di pavimento in laminato e gres

Laminato o grès: quale conviene stanza per stanza

Le caratteristiche tecniche viste finora si traducono in indicazioni pratiche molto diverse a seconda dell’ambiente in cui vuoi posare il pavimento. Ecco una sintesi che uso spesso quando affianco un cliente in questa scelta:

Bagno. Il grès porcellanato è quasi sempre la scelta migliore: la sua impermeabilità naturale e la possibilità di scegliere una classe di scivolosità “R” adeguata lo rendono più sicuro e più semplice da mantenere in un ambiente costantemente esposto a umidità e acqua.

Cucina. Anche qui il grès porcellanato smaltato ha generalmente la meglio, grazie alla resistenza alle macchie causate da alimenti acidi e detergenti. Il laminato può funzionare, ma va scelto con attenzione tra le versioni specifiche per zone a rischio umidità.

Camera da letto e zona notte. Qui il laminato spesso vince per una questione di comfort percepito: è più caldo al tatto rispetto al grès, meno rumoroso se ben posato con materassino fonoassorbente, e più economico a parità di superficie.

Soggiorno e zona living. Dipende molto dallo stile che vuoi dare all’ambiente e dal traffico quotidiano: se cerchi un aspetto più naturale e caldo, il laminato di buona qualità resta una scelta solida; se privilegi durata nel tempo e resistenza ai graffi (magari con animali domestici o bambini piccoli), il grès è generalmente più sicuro sul lungo periodo.

Esterni e terrazzi. Qui la scelta si restringe quasi esclusivamente al grès porcellanato in monocottura, l’unico dei due materiali adatto a resistere a sbalzi termici, pioggia ed esposizione diretta agli agenti atmosferici.

Pro e contro del laminato

Veniamo alla parte pratica del discorso: i pro e i contro del laminato.

Pro:

  • disponibile in svariati colori e finiture
  • si può posare su pavimenti preesistenti
  • è compatibile con il riscaldamento a pavimento
  • per un migliore isolamento acustico è consigliabile inserire un materassino fonoassorbente sotto le lastre
  • la posa è solitamente flottante, quindi senza dover incollare nulla al pavimento esistente
  • è più resistente ai graffi e al calpestio rispetto al parquet tradizionale
  • non cambia colore nel tempo
  • pulizia e manutenzione sono semplici
  • i prezzi variano indicativamente dai 5€ ai 30€ al mq (considera un 15% di materiale in più come scarto di posa)

Contro:

  • lo spessore non scende sotto i 7 mm, quindi potrebbe essere necessario limare porte e serramenti
  • se scegli laminati di bassa qualità, la durata nel tempo e la resistenza calano molto
  • può capitare che il laminato risulti leggermente rumoroso al calpestio, anche con il materassino
  • non ha l’aspetto naturale del legno, essendo una stampa che lo riproduce
  • non tutti i laminati sono adatti alle zone umide
  • è un materiale poco flessibile
pavimento laminato effetto rovere naturale

Pro e contro del grès porcellanato 

Ed eccoci alla disquisizione su vantaggi e svantaggi del grès, per avere un quadro davvero completo.

Pro:

  • estremamente resistente all’abrasione e all’usura
  • impermeabile
  • il grès porcellanato smaltato è resistente alle macchie causate da detergenti e alimenti acidi (quello naturale un po’ meno)
  • disponibile in un numero pressoché infinito di colori e decori (soprattutto nella versione smaltata)
  • esistono formati extralarge che permettono la posa con fughe ridotte al minimo
  • i prezzi sono spesso più contenuti rispetto al legno: si va indicativamente dai 10€ ai 40€ al mq

Contro:

  • presenza, seppur minima, di fughe visibili
  • non ha il calore percepito di materiali come il legno
  • nei prodotti di bassa qualità, la riproduzione di materiali come pietre e cemento può risultare deludente
  • offre uno scarso potere di isolamento acustico rispetto al laminato
soggiorno boho-chic con divano in pelle, tavolini e sedia in vimini e pavimento in gres effetto legno.

Laminato o grès porcellanato: a te la scelta

Siamo arrivati alla fine di questo lungo, ma doveroso, approfondimento. Hai finalmente le idee più chiare? Sai ora quale materiale è più adatto a te e ai tuoi spazi?

Spero di averti convinto che certe scelte non possono basarsi solo su criteri estetici, ma devono tenere conto di fattori cruciali come durata, resistenza e destinazione d’uso della stanza. E spesso, la scelta ideale non è “o l’uno o l’altro”, ma un mix ben calibrato: laminato nelle zone notte, grès in bagno, cucina e zone di passaggio più intenso. Come ho scritto anche rispondendo a un lettore sotto questo stesso post: un mix di materiali non è affatto brutto, va solo ponderato bene, valutando colori, spessori e il modo in cui gestire le transizioni da un materiale all’altro.

Ed è proprio in questa fase — scegliere i materiali giusti per ogni ambiente e farli dialogare tra loro in modo coerente in tutta la casa — che una consulenza mirata può risparmiarti tempo, soldi ed errori difficili da correggere una volta posato il pavimento. La mia Consulenza Colore e Materiali (250€) nasce proprio per questo: un percorso guidato per scegliere pavimenti, rivestimenti e schemi colore che funzionino insieme, stanza per stanza, con indicazioni tecniche precise e non solo suggerimenti estetici.

Se hai ancora dubbi, non farti problemi: contattami e li scioglieremo senza stress.

Domande frequenti su laminato e grès porcellanato

Laminato e grès si possono mixare nella stessa casa? Sì, ed è una soluzione molto comune: l’importante è ponderare bene colori, spessori dei materiali e il punto di transizione tra un ambiente e l’altro, magari con un profilo dedicato, per un risultato ordinato ed esteticamente coerente.

Qual è il materiale più adatto se in casa ci sono animali domestici? Generalmente il grès porcellanato, grazie alla maggiore resistenza ai graffi e alla facilità di pulizia, anche se un laminato di alta qualità con overlay resistente può comunque essere una buona alternativa nelle zone meno soggette a traffico.

Il laminato si può posare in bagno? Solo scegliendo versioni specifiche dichiarate resistenti all’umidità, e comunque con qualche cautela in più rispetto al grès, che resta la scelta più sicura e duratura per gli ambienti bagnati.

Conviene scegliere sempre il materiale più economico tra i due? No: il prezzo al metro quadro va sempre letto insieme alla classe di resistenza e alla destinazione d’uso della stanza. Un materiale economico ma inadatto all’ambiente in cui viene posato può costare di più nel tempo, tra manutenzione e sostituzioni premature.


Hai già scelto il pavimento ma non sai come farlo dialogare con il resto della casa? Scrivimi a [email protected], troviamo insieme la combinazione giusta.

3 commenti


  • d // // Rispondi

    un mix è brutto? Laminato nelle camere da letto e gres in sala, cucina e corridoio?

    • Valentina // // Rispondi

      Dipende da tanti fattori, come i colori dei due materiali, gli spessori e il modo in cui si faranno le transizioni da un materiale all’altro. In linea di massima i mix non sono brutti, vanno ponderati bene.

  • Francesco // // Rispondi

    Grazie!!!!! Fatto proprio bene, completo ed esauriente,
    Mi ha detto – credo – tutto ciò che volevo sapere e certamente mi aiuterà ad una scelta più consapevole.
    Grazie ancora e cordiali saluti

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